Il Campari Spritz di Mario Draghi e l’elogio del silenzio

Draghi dal punto di vista cognitivo è un comunicatore concreto, un #achiever che sa comunicare in modo pragmatico ed essenziale. Non a caso utilizza in prevalenza citazioni e formule. I riferimenti sono spesso più storici che di attualità. Ma il meglio in tema di comunicazione lo dà quando è di fronte ai giornalisti, quando sa annichilirli con risposte brevi ed efficaci e con considerazioni sempre #provocanti. La sintesi e la brevità accorpate con argomentazioni fanno di lui un vero achiever.
Esistono manager che sono #adrenalinici e #ipertrofici oltre che #narcisisti. Sono le persone che tendono a comunicare molto di sé, di quanto li riguarda e di quello che fanno, sono sempre persone interessanti hanno cose da dire, esperienze da condividere, non mettono in difficoltà gli altri se non quando vogliamo intervenire dicendo qualcosa anche noi, allora diventa difficile perché bloccarli o inserirsi nel loro flusso di parole e di pensieri è molto difficile.
Ben diversa la relazione e l’effetto che su di noi fanno le persone taciturne, un termine che si usa molto poco oggi, che hanno la caratteristica di parlare poco ma di #ascoltare quello che diciamo, di considerarlo mentre ci #osservano, per poi intervenire soltanto alla fine di questo scambio. Sono persone che mettono a disagio, poiché il silenzio mette a disagio perché non si mai quello che l’altro sta pensando. Meglio allora avere a che fare con persone che ti investono con le loro parole, coi loro pensieri, con i loro punti di vista sono più trasparenti sotto questo punto di vista e quindi più facilmente comprensibili.
Sicuramente #MarioDraghi appartiene alla seconda categoria quella delle persone che tendono a parlare poco, solo quando ce n’è bisogno, quando è necessario ed ecco la difficoltà in questo momento per i giornalisti che vorrebbero sentirlo parlare, fare conferenze stampa, fare promesse soprattutto. Questi giornalisti si trovano completamente spiazzati e incapaci di muoversi, di comprendere quello che in effetti Draghi non ha detto. Ecco che allora la necessità di ipotizzare, di analizzare delle alternative di inventarsi un po’ quello che sta dietro le parole non è più possibile ed ecco questa crisi del nostro sistema politico combattuto e messo ai bordi dal #silenzio.
La persona che è capace di tacere è senza dubbio una persona capace di comunicare non soltanto con le #parole ma anche con il silenzio. Cosa c’è di più interessante che essere abile nel far parlare il silenzio e le pause. Se si è in grado di fare ciò si è veramente dei grandi comunicatori.
Che cosa ne pensate?

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